Domenica 19 settembre “Corri sotto le torri 2010” con Martin Dematteis

Domenica 19 settembre ritorna ad Alba “Corri sotto le torri”, un evento firmato “TriangoloSport”. L’ormai tradizionale appuntamento sportivo albese di fine estate, conferma la sua vivacità e come nelle precedenti edizioni, rinnova la presenza di personaggi sportivi di altissimo livello. Dopo Schwazer, Gerbi, Dacastello, Olmo e Barale, quest’anno sarà la volta del Campione d’Italia 2009 e 2010 di Corsa in Montagna MARTIN DEMATTEIS, il 24enne fortissimo atleta cuneese in forza alla societa sportiva Valvaraita. Il giovane azzurro piemontese, punto di forza della Nazionale, che ha conquistato il titolo italiano il mese scorso, ha accettato con entusiasmo l’invito di Triangolo Sport e domenica sarà ad Alba per festeggiare il meritato titolo 2010. E’ reduce da una grande stagione agonistica che lo ho visto sempre al vertice. Secondo all’Europeo in Bulgaria dove ha trascinato la Nazionale al titolo Europeo di Squadra. Atleta eclettico, nella specialita del Cross è giunto secondo agli Italiani a Formello di Roma, dove la Nazionale Italiana ha conquistato il Bronzo, prima volta nella sua storia. A inizio anno e’ stato anche il primo italiano alla mitica Cinque Mulini. Poi ha stabilito a Chiavenna il record del Mondo del Km. verticale con il tempo di 31’01”. Con molto rammarico dovrà rinunciare ai prossimi campionati Mondiali in Slovenia a causa di un infortunio dal quale si sta prontamente riprendendo. Famosi i duelli in famiglia con il fratello gemello Bernard, anche lui atleta di grande valore. A presentare sul palco e tra gli atleti, come da tradizione, Dieghito, Eric Hompe e la bella Giulia Brenna. La fortunata e partecipata manifestazione podistica che attraversa tutta la città, inserita ormai stabilmente come anteprima nel programma della Fiera del Tartufo, è una “gara-evento-festa” non competitiva e libera a tutti, atteso avvenimento ormai tradizionale e immancabile per i tanti appassionati. Presenti infatti, adulti agonisti e non, italiani e stranieri sui classici 8 km attraverso Parco Tanaro, i viali, il centro storico con arrivo da via Maestra in Piazza Duomo. Al via gli atleti di Sportabili, anche con gli handbikers. Si corre al proprio passo, ma si può procedere marciando e anche in compagnia del proprio cane, mentre un percorso speciale intorno al Duomo è riservato agli under 14 che ricevono gadget all’arrivo. Ristori finali e sul percorso allestiti dai Borghi albesi che partecipando loro stessi alla gara potranno aggiudicarsi un super premio di 100 bottiglie di vino. E poi un gran Tartufo Bianco d’Alba a sorteggio. Tanti sportivi, musica, stand, premi e gadget esclusivi per tutti gli iscritti (che saranno rimborsati totalmente dell’iscrizione con un buono acquisto) e, da quest’anno, riconoscimenti anche per l’abbigliamento più originale. Ricerca il punto iscrizioni accreditato più vicino a te cliccando su triangolosport.it

Intervista audio all’ideatore Massimo Casagrande.

Gianna Nannini diventerà mamma!

Gli auguri alla Gianna Nazionale. Indiscrezioni da ansa.it: Gianna Nannini diventerà mamma a 54 anni ed è già al quinto mese di gravidanza. A rivelarlo è il settimanale ‘Chi’, questa settimana in edicola in anticipo domani e in edizione straordinaria. Da anni la voce femminile più acclamata del rock italiano diceva di volere un figlio. ‘Chi’ ha sorpreso Gianna e il suo dolce segreto a Londra, dove l’artista sta lavorando al suo nuovo disco, che uscirà in tutto il mondo nel 2011. Le foto mostrano la cantante intenta a scegliere alcuni capi in uno dei negozi prémaman più trendy della capitale britannica.Si tratta di Pretty Pregnant, in King’s Road, nell’esclusivo quartiere di Chelsea, che sembra abbia conquistato il gusto della senese più famosa del mondo e che si trova a pochi passi dalla sua abitazione. Parlare con la popstar per il momento è impossibile. E bocche cucite anche da parte di tutto il suo staff.Nessuna indiscrezione nemmeno sul padre e sul sesso del bambino, anche se molti sono i pettegolezzi che iniziano a circolare. Il papà sarà un fidanzato dell’ultima ora? Gianna sarà una mamma single? Presunta inseminazione artificiale? E il bebé sarà maschio o femmina? Per ora di sicuro c’é che il sogno della Nannini di diventare mamma sta per avverarsi. (fonte: ansa.it)

Quel gestaccio in diretta sulla BBC

Gli imprevisti della diretta e la proverbiale eleganza degli inglesi. Articolo da ansa.it

LONDRA  – Il presentatore meteo della Bbc News, Tomasz Schafernaker, è stato ripreso in diretta mentre mostrava il dito medio a un sua collega, ‘colpevole’ di aver annunciato le notizie sul tempo in maniera ironica. Il presentatore si è accorto troppo tardi di avere le telecamere puntate addosso e ha cercato di mascherare – inutilmente – il gestaccio. L’emittente britannica si è quindi scusata con il pubblico. “Tomasz – ha detto un portavoce della Bbc – non si è accorto di essere in diretta e, se da una parte il suo gesto è stato mostrato per un solo secondo, si è trattato di un comportamento non accettabile. Ci scusiamo per ogni offesa arrecata”. Il presentatore, ad ogni modo, non rischia il posto di lavoro. La frase che ha scatenato la sua reazione, nelle sue intenzioni niente di più di un gesto goliardico, è stata pronunciata dal collega Simon McCoy. “Fra un minuto – ha detto – avremo le previsioni del tempo, che saranno ovviamente accurate al 100% e vi daranno tutte le informazioni di cui avete bisogno”.  (fonte ansa.it)

Un Gavettone Superstragigante! Ferragosto sotto la pioggia?

Week end di Ferragosto sotto la pioggia! Diciamo che quest’anno Ferragosto ci ha riservato un gavettone superstragigante. Questo è un articolo che rende bene l’idea tratto da laprovinciadicomo.it

Frate indovino dice che non sarà un Ferragosto soleggiato e caldo; Meteo svizzera prevede «nuvolosità da variabile ad intensa»; MeteoComo indica «un progressivo miglioramento del tempo da domenica», prima molti rovesci e la protezione civile regionale ha diffuso l’allarme meteo dalla notte scorsa a domani a mezzogiorno. Un po’ perché si fida degli esperti e un po’ per scaramanzia, la massaia previdente ha acquistato in saldo un paiolo di rame con mescolatore elettrico e domenica sarà polenta per tutti: con temperature tra i 23 e i 25 gradi, il prosciutto e melone, la macedonia nell’anguria e l’insalata di riso vengono rimandati a Natale. Del resto, quest’anno, a Ferragosto, trionfa il panettone d’estate, 22 euro al chilo, in certi negozi. È uguale a quello d’inverno, però è a lunga scadenza ed è giusto uno sfizio. Non va dimenticato che dalle nostre parti, Canton Ticino compreso, «par la Madona d’agost, sa mangia la turta di mosch», torta di pane avanzato con uvetta, pinoli, cioccolato e amaretti, ricetta esclusiva ceduta solo dietro proposta di baratto. Tutto questo per proporre un’alternativa alla gitarella di Ferragosto eventualmente vietata dalla pioggia ed è pur sempre meglio cucinare che passare il 15 agosto a riparare danni da maltempo come l’anno scorso, quando si scatenò il nubifragio notturno. L’altra consolazione: il divieto di vendere alcoolici dopo mezzanotte non vale per il 15 agosto, ma non è il caso di approfittare. Ferragosto e dintorni rovinati dalla pioggia e dal clima da golfino di lana? I metereologi spiegano che l’anticiclone cede e lascia passare correnti umide, ma sempre succede che, ad un certo punto del suo corso, l’estate «si rompa». Gli esperti dicono che è pure in corso un altro fenomeno: la precessione degli equinozi, con i pianeti che si allineano e le stelle cadenti di San Lorenzo cadono tra il 12 e il 13 d’agosto, non più al dieci. Fenomeno che, secondo alcuni, è il segno che si avvererà la profezia dei Maya, la fine del mondo o dell’attuale ciclo, nel 2012. Altri, invece, dicono che sono tutte storie e la cosa vera è una sola: pioverà, saranno rovesci intensi di mezz’estate e poi rispunterà il sole. E sarà ancora estate.

(fonte laprovinciadicomo.it)

Oggi, Venerdi 13 brrrrrr!

Articolo tratto da latelanera.it

Tutto (o quasi) quel che c’è da sapere per affrontare il giorno più malfamato nel calendario della superstizione. Se il calendario vi ha appena ricordato che oggi è Venerdì 13 (la fatidica data!), non c’è davvero motivo di inquietarsi, né più né meno che in qualunque altro giorno della settimana o del mese. A meno che non siate superstiziosi… poiché, a quanto pare, niente porta più sfortuna che l’esserlo. Sia il venerdì che il 13 come numero in sé trovano da sempre radicate tradizioni, non solo in Occidente, che li considerano come fattori negativi o infausti. Il più evidente simbolismo, almeno per la nostra cultura, si trova nel novero dei commensali dell’Ultima Cena, con il tredicesimo del presenti, Giuda, che si rende traditore di Gesù, il quale proprio di venerdì muore sulla croce. Sono poi sufficienti poche coincidenze storiche perché la combinazione della data assuma o confermi l’oscura suggestione della propria fama. Per esempio, pare cadesse proprio di venerdì quel 13 di ottobre del 1307 in cui re Filippo il Bello fece arrestare tutti i Templari sul territorio francese, confiscando i loro beni e consegnandoli all’Inquisizione. Se il numero 12 viene generalmente considerato come rappresentativo di un ciclo concluso (dodici i mesi, dodici i segni zodiacali, e via elencando), il 13 vi aggiunge una sorta di unità perturbante, estranea e complementare a un tempo, così che il tredicesimo elemento si presenta come trasgressione, antitesi o minaccia di un sistema altrimenti ideale. Secondo un racconto del mito nordico, in una tarda versione apocrifa fortemente influenzata dal Cristianesimo, il malvagio Loki si unisce come tredicesimo convitato a un banchetto divino, e a causa delle sue macchinazioni ha luogo la morte del luminoso dio Balder. Il 13 ricorre nel calendario delle antiche società matriarcali, basato su un ciclo lunare in 13 mesi di 28 giorni, in contrapposizione all’anno solare della successiva e dominante civiltà maschile. I filosofi greci definivano il 13 tivo auspicio. L’usanza di escludere tale cifra dall’uso quotidiano, specialmente diffusa in America, sembra risalire sino al XVII secolo, ignorando il 13 nella numerazione delle stanze d’albergo, dei piani di certi moderni palazzi, dei tavoli nei locali pubblici e in ogni altro utilizzo comune… un “numero imperfetto”, mentre persino nella tradizione Induista un raduno di 13 persone nello stesso luogo era considerato di catEsempi che potrebbero proseguire fino all’ossessione, trasformandosi in una vera e propria fobia patologia come la triscaidecafobia, ovvero la paura del numero 13. Altrettanto antica la fama del dì solitamente indicato come il meno propizio della settimana, celebrato pure in un proverbio che lo indica come il più inadatto, insieme al martedì, per sposarsi, partire, o “dar principio all’arte”. Se già si è accennato alla Crocifissione, nella tradizione biblica il venerdì è anche il giorno della tentazione di Adamo ed Eva, dell’inizio del Diluvio Universale e della distruzione del Tempio di Salomone. Nella Roma pagana il sesto settimanale rappresentava il giorno delle esecuzioni, come più tardi in Inghilterra per l’impiccagione dei condannati. Nel Nord Europa, il venerdì è il giorno dedicato alla dea Freya (Friday in inglese, Freitag in tedesco), che se può coincidere nel dies Veneris con la figura di Venere, possiede rispetto alla divinità greco-romana l’ulteriore caratteristica di essere protettrice delle arti magiche, e per estensione del culto delle streghe. Ulteriore spinta alla contemporanea diffusione di leggende e pregiudizi sulla sventura di questa particolare giornata, tanto da renderla leggenda comune a tutto il mondo, si deve in buona misura al ciclo cinematografico di Venerdì 13, inaugurato dal primo Friday the 13th di Sean S. Cunningham nel 1980, film che ha consacrato la sinistra maschera di Jason Voorhees ad autentica icona del genere horror.

fonte latelanera.it

Notte di San Lorenzo, istruzioni per l’uso

Mancano poche ore alla Notte di San Lorenzo.

Dal sito http://www.astroperinaldo.it alcune notizie dettagliate. La tradizione  indica il 10 Agosto come notte migliore per l’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, chiamate famigliarmente “lacrime di San Lorenzo”,  ma la massima attività si è in realtà spostata nella notte tra il 12 ed il 13 Agosto, è sempre utile ricordare che si possono osservare, in numero minore,  da fine Luglio ad oltre la metà di Agosto. Questo fenomeno, che fu registrato già dai cinesi nel 36 d.C., trovò spiegazione solo nel 1856, grazie all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, che riuscì ad associarlo ad una cometa, la Swift-Tuttle.
Quando la Terra incrocia nella sua orbita i detriti lasciati da questa cometa possiamo osservare le più famose meteore dell’anno.
Quindi a dispetto del nome “stelle cadenti” in realtà si tratta di “polveri” e piccoli detriti che “cadendo” ad altissime velocità contro la nostra atmosfera la ionizzano e quindi la “illuminano”. Le Perseidi sono meteore molti veloci, impattano nell’atmosfera a circa 60km/s (216.000 km/h!), possono lasciare scie abbastanza persistenti che resistono per una manciata di secondi
Perché vengono chiamate Perseidi? Il nome deriva dal loro radiante, ovvero dal punto da cui sembrano provenire queste meteore,  situato nella costellazione del Perseo, che in Agosto vedremo sorgere intorno alle h22,30.
Più è alto nel cielo il radiante maggiore sarà il numero di meteore visibili. Nel caso delle Perseidi il miglior momento di visibilità si avrà dopo la mezzanotte, quando la costellazione del Perseo raggiungerà una buona altezza rispetto all’orizzonte.
Le Perseidi nel 2010. Il 2010 è un anno estremamente favorevole per l’osservazione di questo “spettacolo celeste”. Una falce di Luna ci accompagnerà nel cielo serale del 12, ma tramontando poco dopo le 21 la sua luce non disturberà l’osservazione delle stelle cadenti durante la notte. Nel momento di massima attività è prevista la visibilità di oltre 50 meteore  all’ora.
Quando e dove osservare le stelle cadenti di Agosto. Per osservare le Perseidi non servono binocoli o telescopi, il miglior modo per osservare le meteore è utilizzare semplicemente gli occhi.
L’unica condizione è osservare sotto un cielo buio, quindi allontanatevi più che potete dalle città! La zona da dove sembreranno provenire le meteore è situata nella costellazione del Perseo, visibile a NORD-EST già prima delle 23.
Non è difficile da individuare partendo dalle luminose stelle della costellazioni di Cassiopea.
Per una visione ottimale guardate la zona circostante al radiante, non concentrateci sempre su un’unica zona di cielo.
Incoraggiamo ad osservare dalla mezzanotte del 12 fino al mattino del 13, nel momento di massima attività dello sciame.
Non c’è altro da aggiungere, preparate i desideri e buone osservazioni!

(fonte http://www.astroperinaldo.it)

Michelle Obama come Maria Antonietta?

Sconcertante! Gli Americani rimpiangono Laura Bush e sono letteralmente “inc…ati” con la First Lady Michelle per il suo costosissimo viaggio in Europa. Ecco l’articolo di Marcello Campo da Ansa.it:

WASHINGTON – Michelle Obama in Spagna diventa una ”Maria Antonietta dei nostri giorni”. Va giu’ duro il tabloid conservatore Daily News contro la vacanza a cinque stelle della First Lady nel piu’ lussuoso resort della Costa del Sol. Perchè sono così arrabbiati? Mentre gli americani si affannano a sopravvivere alla crisi economica e contano il centesimo per potersi permettere al massimo un weekend vicino casa, la moglie del presidente fa vacanze da regina, vola nell’elegante e carissima Marbella, assieme a una quarantina di amici. Ovviamente , tutto a spese dei cittadini americani. Da qui il paragone con la moglie di Luigi XVI, simbolo dello spreco di corte, finita sulla ghigliottina. Per dar piu’ vigore alla polemica, i media statunitensi, non solo quelli scandalistici ma anche la Cnn, da giorni elencano i dettagli di questa vacanza da sogno. ”Occupare 60, 70 stanze da almeno 500 dollari al giorno nell’hotel Villa Padierna – attacca sempre il Daily News – non vuol dire esattamente tagliare le spese in un momento di crisi”. All’argomento dedica un pezzo anche il New York Times, con toni un po’ piu’ concilianti, ma non troppo, ammettendo ad esempio che questa trasferta europea di Michelle e Sasha sta creando molto imbarazzo all’interno della Casa Bianca. Per ora, nonostante le polemiche, dalla palazzina al numero 1600 di Pennsylvania Avenue, non esce nessun commento ufficiale. Nei giorni scorsi, il portavoce di Barack Obama, Robert Gibbs, aveva detto, laconico: ”E’ un viaggio privato. Michelle Obama e’ una privata cittadina, una madre con la figlia in vacanza”. Alcuni uomini nello staff, senza voler essere citati, definiscono comunque ”esagerati” alcuni dati sul viaggio. Gli amici al seguito non sono 40 ma poco piu’ di una decina, un paio di coppie con i loro figli e qualche persona dello staff. Quanto alle spese, sono tutte a carico della famiglia Obama. A parte il viaggio sull’Air Force Two, Michelle sta pagando di tasca propria vitto, alloggio e spese varie. Quanto alle persone al seguito, stanno viaggiando su normali voli commerciali. Spiegazioni che pero’ non placano l’ira di tanti americani. In un forum online della Cnn emerge che a far arrabbiare in tanti non sono solo le spese folli, anche se personali, e il costo per il trasporto e la sicurezza, quanto la scelta di Michelle di andare in vacanza all’estero. E’ una storia vecchia. Le stesse critiche Michelle le subi’ quando porto’ le figlie in vacanza a Parigi. Tantissimi infatti non accettano l’idea che la prima moglie e madre d’America snobbi le bellezze naturali del proprio paese per staccare la spina da Washington. Un’accusa che spiega molto il carattere dell’americano medio. Non e’ un caso, ad esempio, che Laura Bush, nelle sue vacanze solitarie lontano dal marito George, si recasse ogni anno in un parco nazionale americano. Magari le spese per la sua sicurezza, a carico quindi dei contribuenti, erano le stesse del viaggio a Marbella. Ma rimanere nei confini nazionali le risparmiava ogni critica. Anzi, contribuiva ad aumentare la sua popolarita’. Oggi, nell’ultimo giorno della sua permanenza in Spagna, la First Lady fara’ tappa a Palma di Maiorca, nelle Baleari, dove sara’ ricevuta da re Juan Carlos e dalla regina Sofia. (fonte ANSA)

Anche questa volta Little Paul ha vinto al bowling

Una tranquilla serata al bowling con amici. Questa la formazione: Dieghito, Eric l’americano, Marianna SuperWoman e il campione Little Paul. Cominciamo dalla superstar della serata: Marianna, eccola in posa poco dopo aver sfiorato lo strike, carica e soddisfatta del suo lancio festeggia la vittoria personale dedicando un bacio a tutti i lettori del blog. Un buon inizio di articolo, lo devo riconoscere. Ma poco prima del risultato, attimi di concentrazione, sguardo fisso rivolto al bersaglio, respiri affannosi, piccoli movimenti delle gambe e delle braccia, e poi in pochi istanti il tiro. Ecco l’istantanea del suo lancio. Poi è la volta del campione, il nostro Little Paul dopo settimane di allenamenti scende in campo spavaldo e incurante del risultato, che arriva sicuro come ogni volta ottenendo il punteggio complessivo più alto rispetto agli avversari. C’è più naturalezza nel suo lancio. La sicurezza di chi conosce da tempo strategie e traettorie, come diremmo noi “la tecnica del campione”. Molleggia il suo corpo dopo aver impugnato la palla. Un movimento sicuro e la palla conquista il centro della corsia e sfiora ogni volta lo strike. E’ soddisfatto della sua performance vincente: lo rivela il  sorriso sornione alla Jack Nicholson. D’un tratto sui monitor installati al di sopra dei birilli compare la bandiera a stelle e strisce, nell’aria le note dell’ inno americano: è il momento di mr. Eric Hompe, l’americano, il  “veterano” del bowling, passa minuti preziosi a costruire un legame fisico con la palla: la osserva, la sfiora, la annusa. Poi osserva meticolosamente la pista alla ricerca del tiro perfetto. Il lancio è straordinariamente centrale e lo strike è garantito. “Non basta la tecnica e la precisione, in questo gioco la fortuna ha un peso importante” queste le sue parole. Preso al balzo questo suo consiglio scelgo di puntare tutto sulla fortuna e di “inventare” un nuovo modo di lanciare la palla, l’idea vincente sta nel calciarla….o lanciarla come a pallavolo. E’ stata un’esperienza nuova e piena di adrenalina. Ho imparato alcune cose: che la palla con cui faccio strike è quella arancione da 10 kg e che le palle tendono ad andare a sinistra (il bowling pende a sinistra). E devo riconoscerlo, Eric aveva ragione:  non c’è una ricetta per il tiro perfetto, tutto è casuale, la fortuna gioca un ruolo forte, ed è proprio questa la bellezza del bowling.

Ieri il mio amico Eric Hompe ha incontrato Bono degli U2!

E gli ha anche stretto la mano. A Bono Vox degli U2, capito!! La  notizia meritava l’attenzione del blog. Ecco come è andata:

Martedi’ 3 agosto alle ore 14, Bono,  Edge, Larry Mullen e Adam Clayton, ovvero U2, sono arrivati al Ristorante Birilli (proprietario: Piero Chiambretti) per un pranzo/conferenza stampa.  Durante il pranzo con alcuni dei piu’ noti giornalisti di musica, hanno annunciato che almeno tre nuovi brani saranno rivelati al loro concert a Torino venerdi’ 7 agosto. Concluso il pranzo nel giardino con un dolce di frutta fresca, hanno fatto poi una pausa per un foto con lo staff del ristorante. Prima di uscire, Bono si è fermato un attimo per salutarci. Mi ha stretto la mano e mi ha augurato buona fortuna, prima di salire su un furgone anonimo grigio e sparire nel sole estivo luminoso Torinese.

Eric

Altri dettagli (grazie a La Stampa di mercoledi 4 agosto):

Nel déhors ombroso del ristorante Birilli, precollina discreta, il proprietario Chiambretti assente per ferie, arrivano in leggero ritardo, sorridenti, e i clienti si girano appena. È un incontro storico per i media italiani. Già poco generosi di loro nelle interviste, gli U2 da noi non hanno mai dato perché la nazione, amica in partenza, non necessita di conquista. Ma alla vigilia del concerto di dopodomani all’Olimpico, che segna il ritorno del 360° Tour dopo l’incidente a Bono di fine maggio, gli irlandesi esagerano e si presentano in formazione completa. Più quieti, Larry Mullen e Adam Clayton; brillante The Edge con la sua papalina di lana e le scarpe da ginnastica tempestate di chiodi argentei; inarginabile Bono, in total black, ciabatte e occhialoni scuri supermodaioli. Quattro persone vere, a tavola, che parlano apertamente incrociando le idee e non se la tirano.

Come sta Bono? Pronto alla ripartenza?

«Ogni ora che passa mi sento meglio, è anche giusto scoprire che non si è indistruttibili. L’ho presa con filosofia, c’è stato il mio compleanno, e coricato e immobile ho potuto riflettere sul futuro, perché non penso mai al passato. Non sono un iron man: ho mangiato gelati e ricominciato a fumare. Invece al nostro manager è venuto un attacco di cuore e una gravidanza isterica, doveva cancellare il milione di biglietti americani. Ma poiché una delle cose che si possono fare da coricati è scrivere, ho scritto».(The Edge, che era pure lui in Francia, aggiunge: «Ho realizzato che avevamo due mesi vuoti, e mi sono messo a suonare per il prossimo disco rock».)

Nella pausa, avrete accumulato un sacco di materiale?
«Abbiamo 25 canzoni pronte e quattro nuovi progetti. Primo: un disco ambient, Songs of ascent; secondo un disco rock; terzo uno di clubmusic, con DJ; quarto, la colonna sonora di Spiderman, il musical che debutta in novembre a Broadway con la regia di Julie Taymor: è una pura che bada alla pièce, ispirata agli Usa del dopo 11 settembre, tempo di ansia, con miti che ci parlano della vita contemporanea».

Di tanta roba, qualcosa finirà sul palco venerdì sera, no?
«Faremo almeno tre canzoni nuove, da vari progetti. Chissà quali. La prima che avete ascoltato alle prove, da fuori lo stadio, è Glastonbury: non abbiamo potuto andare al Festival per il mio incidente ma l’avevamo scritta per l’occasione, durante una settimana pazzesca fra Vancouver, la Rock’n’roll Hall of Fame a Cleveland con Patti Smith, poi Berlino con Jay Z. È uscita con il “roarr” della folla nelle note».
The Edge: «Meglio cantarle dal vivo prima di registrarle, alcune».

Ma questi vostri tour, sono sempre così elefantiaci…
«Alcuni registi, come Coppola o Fellini, erano attratti dalla grandezza. E pure noi».

Molte giovani band si dividono in poco tempo, voi come fate a restare insieme dopo 32 anni?
The Edge: «Sto qui perché non saprei cos’è la vita senza gli U2. Cosa farebbero, questi tre, senza di me?».
Bono: «Quando sono in una stanza e qualcuno mi contraddice, mi innervosisco. Invece con i miei colleghi, sul lavoro, non c’è mai problema di Ego. Vede, Sting è un grande autore, ma le sue cose migliori le ha fatte con i Police. Stare in una band è il più alto grado di evoluzione, soprattutto per i maschi. Noi ridiamo un sacco, c’è alchimia fra noi, riusciamo a trasformare il business in magia. Quando arriviamo sul palco, viene la pelle d’oca al pubblico ma anche a noi».

C’è qualche band giovane che vedete crescere?
«Gli Arcade Fire hanno le palle, e Lady Gaga è un’artista e non una popstar, è più astutamente politica di quel che si potrebbe pensare. Bella Poker Face come la fa al pianoforte, la suona pure mia figlia».

Impossibile non ricordare l’amicizia di Bono con Pavarotti.
«Ho visto di recente Nicoletta, sembra che rifiorisca. Lui veniva tanto criticato, alla fine, perché la sua voce non era più quella di un tempo, ma la musica non è una questione di aritmetica, deve comunicare emozioni».

La sua organizzazione «One» ha inventato un gioco interattivo per cacciare Berlusconi dal club dei Grandi, visto che non ha rispettato le promesse della cancellazione del debito dei paesi poveri.

«Sto imparando la vostra storia che è assai complessa. Noi di “One” non siamo ostaggio nè di destra nè di sinistra. Sono stato criticato quando mi sono fatto fotografare con Bush, ma sono orgoglioso di lui che ha dato il triplo rispetto allo stanziamento iniziale. Avevo litigato pure con Prodi, ma alla fine è stato brillante. Il grande problema siamo noi, che abbiamo fallito nel creare il clima che facesse chiedere alla gente di dare. Berlusconi mi ha messo nel suo manifesto nel 2006, e sarei stato ben contento se avesse pagato; a Genova, quando l’ho incontrato nel 2001, poteva ancora salvare quattromila vite al giorno. Guardi Cameron: sta massacrando il bilancio, ma non ha tagliato gli aiuti. Da voi c’è una generosità sommersa. Mia figlia per esempio, non è di destra né di sinistra ma bada al sodo, pensa a questi temi. Il capitalismo è sotto eterno processo, ma può far uscire la gente dalla povertà».

Concluso il pranzo con dolci di frutta fresca, Bono si e’ fermata per un foto con tutti lo staff del ristorante. Mi ha salutato cordialmente. Ho spiegato che siamo amici sostentori di Rick Warren, pastore della chiesa di Saddleback di Lake Forest, California. Lui rispose che ha in prgramma di vederlo entro breve, e aveva solo belle parole per Rick e sua chiesa di oltre 50,000 membri. Detto questo, ha fatto un foto con lo staff del ristorante  (fonte LA STAMPA)