Bye Bye 2010!

Manca poco ormai alla mezzanotte. Si chiude un anno davvero speciale per tutti noi di Radio Alba ed in particolare del “Dieghito Time”. Il 2010 è stato un anno di crescita e di soddisfazioni professionali. Il ringraziamento più grande a tutti voi, l’augurio di un 2011 altrettanto speciale ai nostri ascoltatori e alla platea “mondiale” di facebook. Grazie di cuore e “Bye Bye Baby!”

Cinema a Natale: And the winner is….

Di ritorno dal week end di Natale oggi si parla di cinema. La classica sfida di Natale è vinta dal Cinepanettone di Neri Parenti ‘Natale in Sudafrica’ ma incalzato da vicino dalla ‘Banda dei Babbi Natale’, con un distacco di circa due milioni nel weekend: 6,149 milioni per ‘Natale in Sud Africa’ e 4,800 milioni per i ‘Babbi’ e anche nel totale: 10,984 milioni per il film di Neri Parenti e 8,892 milioni per il film di Aldo, Giovanni e Giacomo. L’anno scorso il film prodotto da Aurelio De Laurentiis, alla stessa data, stava a 14,097 milioni, il Pieraccioni di Medusa a 7,3 milioni. Al terzo posto il thriller romantico con Angelina Jolie e Johnny Depp ‘The Tourist’ che ha incassato nel week end di Natale 2,311 milioni di euro. Seguono Narnia, Megamind e La Bellezza del somaro. Da segnalare che gli incassi complessivi nel week end natalizio scendono di quasi un milione rispetto all’anno scorso: 27,759 milioni a fronte dei 28,680 milioni del 2009. Vince Christian De Sica!

Martedi 21 al “Dieghito Time” “Il sangue di Montalcino” il nuovo romanzo di Giovanni Negri

Il Natale si tinge di giallo. Martedi 21 dicembre ospite al “Dieghito Time” l’ autore Giovanni Negri, presenterà il nuovo romanzo “Il sangue di Montalcino”. Irrompe nella narrativa gialla italiana il primo detective che indaga nel mondo del vino, il commissario Cosulich, astemio. Tra maliarde francesi, vecchi luminari, avvenenti produttrici, nobili decaduti, scaltri manager e affaristi spregiudicati, scopriamo che un enologo nasconde molti piú segreti di quanti ne possiamo immaginare. Roberto Candido, enologo di fama mondiale, è stato trovato ucciso. Nell’abbazia di Sant’Antimo, tra le vigne di Montalcino. Sotto un antico affresco con San Cristoforo. A indagare è chiamato il taciturno e colto commissario Cosulich. A cui tocca una bella gatta da pelare. Perché se c’è un winemaker assassinato, e se accorre la stampa nazionale e persino la Cnn, la faccenda è piú grossa di quanto sembri. È un complicato giallo di vino, con troppi interessi di mezzo, non sempre puliti. Ma è anche un giallo divino, perché forse Candido si era imbattuto in cose proibite e sacrileghe. Una verità sepolta nel cuore piú profondo della terra. Una verità che risale a tempi molto lontani, quando nei più antichi giardini cresceva la Prima Uva. Un romanzo di piacevolissima lettura, che unisce al fascino del racconto dei luoghi piú belli d’Italia, dalle terre del Barolo alla Franciacorta alla campagna toscana, un intreccio di storia, cultura, imbroglio, denaro e stupore. Il romanzo protagonista martedi al “Dieghito Time”  guida la classifica per il migliore libro dell’ anno nel sondaggio lanciato dal TG1. E’ possibile votarlo cliccando sul sito Rai.

Natale riciclone??????

Un italiano su tre ricicla i regali. I regali riciclati sono passati dal 26% del 2008 al 37% di quest’anno, con un aumento considerevole, l’ 11%  in due anni. Ecco le scuse: Il 36% del campione lo fa, infatti, per abitudine, il 34% per ristrettezze economiche, il 14% addirittura per vendetta dopo aver ricevuto lo scorso anno un regalo che si ritiene riciclato, il 10% per svuotare gli armadi e il 6% per non aver avuto il tempo di girare per negozi. I doni vengono riciclati perche’ non erano adatti (17%), erano un doppione (19%), ma soprattutto perche’ non erano piaciuti (64%). 

Ed ecco la ”Top ten 2010” dei cadeau riciclati:
Panettone, pandoro e scatole di cioccolatini
Candele e oggetti natalizi
Soprammobili
Bagnoschiuma e saponette
Collanine e braccialetti
Borsellini, portafogli e portachiavi
Cravatte e collane
Foulard e sciarpe
Spumante e vini
Agende, libri e dvd.

fonte: ansa.it

Gianni Gagliardo ospite del “Dieghito Time” parla del nuovo “Incontri” a Barolo

Gianni Gagliardo, famoso produttore di pregiati vini, in diretta al “Dieghito Time”, ha presentato il nuovissimo “Incontri.” Per chi visita le Langhe un passaggio a Barolo e’ naturalmente d’obbligo. Quel piccolo villaggio contadino che ha dato i natali e il Battesimo ad uno dei più grandi vini del Mondo. Quasi in contemporanea all’inaugurazione del Museo del Vino, una piccola bottega è nata proprio a fianco del Municipio, in via Roma 31. “Incontri” e’ l’insegna e la Famiglia Gagliardo, noti  Produttori di Barolo in La Morra con vigneti sparsi tra La Morra, Serralunga, Monforte e Barolo,  ne ha la paternità. Entrando si e’ subito attratti da un grande tavolo che occupa quasi tutto lo spazio, gente diversa seduta che lì si conosce e parla mischiando l’italiano, l’inglese e il piemontese davanti a bottiglie e bicchieri. Alle pareti in esposizione i quadri dell’artista Forgione. Poi la cioccolata di Barbero, il Torrone dell’Antica Torroneria, le specialità sotto vetro di Davide Palluda, chef  del Ristorante All’Enoteca di Canale. Incontri sì, e’ chiaro il significato del nome di questo luogo, “piemontesità” d’eccellenza di questa terra di Langa espressa da artigiani estremisti della qualità. Ma il vino? Chiunque entri e’ invitato da un messaggio video a prendersi un bicchiere e a servirsi da solo , sono dodici vini Gianni Gagliardo, compresi i grandi Baroli come il Preve Riserva e il Serre. Ad ogni bottiglia troverete una scheda sintetica e il prezzo. Solo se chiederete alla sorridente Emanuela, vi aggiungerà informazioni. Liberi di uscire senza aprire bocca (neanche il portafogli), possibilità di informarsi e di acquistare. “Un’ opportunità in più” – dice Gianni Gagliardo- “per la nostra famiglia di incontrare personalmente o attraverso i nostri vini i consumatori finali. Ma la saggezza dei vecchi vignaioli di famiglia ,tra i molti insegnamenti me ne ha lasciato uno:  il miglior modo di apprezzare un vino e’ di assaggiarlo nel suo territorio di origine”.

Lunedi 13 dicembre si parla del progetto “SOS” con il dott. Luca Bertolaccini

Lunedi 13 dicembre alle 16 in diretta al “Dieghito Time” su radio alba il dott. Luca Bertolaccini,  per parlarci del progetto SOS. Il tumore al polmone è uno dei principali obiettivi della lotta contro il cancro. La sua incidenza è in progressivo incremento, soprattutto tra donne e giovani, ma la curabilità è rimasta bassa (15%). In Italia i casi annui sono 35 mila (85% del tipo non a piccole cellule); nel 90% dei casi colpisce soggetti fumatori (nonostante le campagne antifumo oltre il 25% della popolazione).In fase precoce il tumore polmonare è curabile con la sola chirurgia(80% dei casi) e la sopravvivenza a 5 anni nello stadio primo supera il 70%. Un importante studio statunitense ha recentemente dimostrato una riduzione della mortalità da cancro del polmone del 20% in forti fumatori ed ex-fumatori sottoposti a screening annuale con TC spirale del torace. Lo stesso metodo di screening ha ridotto del 4% il rischio globale di morte, forse per il riconoscimento precoce di altre malattie, quali enfisema e cardiopatie. Questi risultati rappresentano un vero passo in avanti nella lotta al cancro del polmone essendo in grado di risparmiare migliaia di vite umane anche se a un costo (economico ed individuale) piuttosto elevato. I risultati dello studio sono stati resi pubblici dopo che la commissione indipendente per la valutazione dei ha dichiarato che i benefici della TC erano grandi al punto da non richiedere, per ragioni etiche, di terminare la sperimentazione. Tuttavia i costi e la dose di radiazioni rendono attuale la ricerca di una metodica di diagnosi precoce alternativa. La Tomosintesi Digitale GE Definium 8000, una metodica radiologica innovativa, disponibile dal marzo 2010 presso la Radiologia dell’Ospedale Carle, diretta dal Dr. Maurizio Grosso, fornisce i vantaggi stratigrafici della TAC, è di facile e rapida esecuzione e non richiede l’utilizzo di mezzi di contrasto. La dose di radiazioni X che si riceve durante l’esame è molto bassa (dieci volte inferiore rispetto ad una TAC spirale a basso dosaggio) ed il costo è contenuto (15% del costo di una TAC).

Lo Studio SOS – Diagnosi Precoce del Tumore Polmonare ha come obiettivo la valutazione dell’efficacia della Tomosintesi Digitale nella diagnosi precoce del tumore del polmone in una popolazione a rischio. Lo Studio SOS vede come responsabile scientifico il Dr. Alberto Terzi, Direttore della S.C. Chirurgia Toracica dell’A.S.O. S. Croce e Carle di Cuneo.

A partire dal 1 dicembre 2010, inviteremo a partecipare allo Studio SOS soggetti fumatori o ex-fumatori a rischio per tumore polmonare. Le caratteristiche per avere l’opportunità di partecipare sono:

  • Età compresa tra i 45 anni ed i 75 anni;
  • Sigarette fumate in un giorno x anni di fumo ³ 400

Il numero di sigarette fumate in un giorno moltiplicato per il numero di anni in cui ha fumato deve essere uguale o maggiore di 400. Ad esempio: fumatore di almeno 1 pacchetto di sigarette al giorno per 20 anni; fumatore di ½ pacchetto di sigarette al giorno per 40 anni, etc

  • Assenza di diagnosi di tumore in altre sedi nei 5 anni precedenti.

La partecipazione a questo progetto di diagnosi precoce è libera, volontaria e completamente gratuita e comporterà l’esecuzione di una Tomosintesi Digitale del torace ogni anno per 2 anni consecutivi presso l’Ospedale Carle di Cuneo nelle giornate di mercoledì pomeriggio o sabato mattina. L’esito dell’esame sarà inviato al domicilio assieme all’appuntamento per l’anno successivo. Nel caso in cui venga riscontrato un nodulo polmonare, verrà proposto al partecipante un approfondimento per diagnosticare la natura del nodulo stesso presso il Day Service dell’Ospedale S. Croce.

Per informazioni e/o prenotazioni sarà sufficiente, a partire da lunedì 15 novembre 2010:

  • Inviare una mail all’indirizzo progettosos@ospedale.cuneo.it
  • Lasciare un messaggio alla segreteria telefonica 0171/616746.

Lo Studio SOS ha ottenuto l’autorizzazione del Comitato Etico dell’A.S.O. S. Croce e Carle di Cuneo.

Al “Dieghito Time” in diretta con Raffaele Pisu e Lorenza Mario

Ospiti del “Dieghito Time” giovedi 9 dicembre Raffaele Pisu, e venerdi 10 dicembre Lorenza Mario, in diretta su Radio Alba a partire dalle ore 16. Sono entrambi protagonisti del nuovo spettacolo teatrale “Chat a due piazze” di scena domenica 12 dicembre alle 21 al Teatro Busca di Alba (CN). “Chat a due piazze” è la divertente commedia firmata da Ray Cooney con la regia di Gianluca Guidi che si è ispirato a “Taxi a due piazze” del 1986 interpretata dal padre Jonnhy Dorelli. Sei porte, un armadio, una scala a chiocciola e un vortice di entrate e uscite. Traffico di telefonate, tripudio di equivoci, gioco di incastri come il migliore dei vaudeville. E poi un tassinaro bigamo convinto di poter mantenere il suo duplice ménage anche all’era di internet. Queste puntate speciali del “Dieghito Time” offriranno l’occasione per ripercorrere le carriere dei due artisti.

Trent’anni senza John Lennon

Sono passati trent’anni dall’8 dicembre 1980, Mark Chapman gli si parò davanti nei pressi della sua casa di New York e, prima di sparare, gli disse: “Ehi mister Lennon, sto per entrare nella storia”. Trent’anni dopo John Lennon, in tutto il mondo, resta non solo l’icona della rivoluzione musicale e culturale rappresentata dai Beatles, ma anche, con le sue clamorose iniziative di protesta, il simbolo di una presa di posizione pacifista, contro ogni guerra. Mark Chapman aveva 25 anni. Era, o pretendeva di essere, un fan. Ora la storia ricorda lui come un omicida mitomane. Poche ore prima, al portone del tetro Dakota Building, affacciato su West Central Park, a New York, s’era fatto autografare una copia dell’ultimo album dal suo idolo che stava uscendo per andare in sala di registrazione. Era l’8 dicembre del 1980. La morte di John Lennon, così insensata e insieme così simbolica, segnò la fine dell’innocenza per un’intera generazione. E quanto alla storia, Lennon c’era già, con i suoi quarant’anni quasi tutti trascorsi, fin da ragazzino, a suonare, cantare e scrivere canzoni, alcune delle quali diventate immortali. E con il suo impegno, spesso discutibile ma sempre coerente, per i diritti civili, per la pace, per quello che ai suoi tempi anche da noi sarebbe stato definito «un mondo migliore». Chapman, invece, un posto nella memoria collettiva non l’avrebbe mai avuto. Soltanto la sua follia glielo ha assegnato.